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Bonus bebè 2016: sapete davvero come funziona?

In rete circolano davvero tante bufale sul bonus bebè: ovviamente tutto serve a farvi visitare siti e leggere post con l’inganno. Inutile che ci giriamo intorno: avere un figlio non fa arricchire! Ma visto che a noi del blog, oltre che il caffè piace anche la chiarezza, abbiamo deciso di fare un piccolo riassunto per spiegare bene come funziona il bonus bebè 2016.

Chi ha diritto al bonus bebè?

Tutti coloro che possono dimostrare di avere un iSEE che non supera i 25 mila euro l’anno.

Che contributo potete ottenere?

Avete diritto a 80 euro al mese se il vostro isee è sopra i 7 mila euro, che raddoppia fino a 160 euro se invece il vostro ISEE è inferiore a 7 mila euro al mese.

Fino a che età del bimbo avete diritto al bonus bebè?

Potete richiedere il contributo se vostro figlio è nato tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Il contributo vi sarà versato fino a quando vostro figlio compie 36 mesi.

In pratica alla fine avrete diritto ad una cifra tra i 2880 euro e i 5760 euro, non soggette a imposizione fiscale.

Come potete chiedere il bonus bebè?

Dovete effettuare domanda telematica sul sito dell’ INPS, e ricordate che è molto importante la data in cui consegnerete la domanda: essa infatti potrà essere trasmessa al momento in cui il figlio viene al mondo e entro e non oltre 90 giorni. Stessa cosa se il bimbo è stato adottato.

Il bonus bebè può decadere, e per quali motivazioni?

Se l’adozione viene cancellata, se il piccolo (è orribile dirlo ma è così) muore, se perdete la potestà genitoriale, se viene affidato al di fuori della famiglia o al genitore che non ha richiesto il bonus bebè: ecco le motivazioni che lo fanno decadere!

Allora, avete già fatto la richiesta?