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Incomprensibili, imprevedibili, adorabili Minions!!

Hola papagena…tu es bella como papaya!

La riconoscete? Bè sicuramente sì: è diventata una delle frasi più citate dei Minions, il cartone animato dell’Illumination Entertainment in questi giorni sugli schermi. Se avete figli (ma anche se non ne avete) vi siete forse fatti rapire dal fascino di questi cosi gialli, incomprensibili, cattivissimi, eppure assolutamente adorabili.

Creato come una sorta di prequel di Cattivissimo Me, il film mostra come siano nati i Minions, e come fin dall’alba dei tempi abbiano trascorso il tempo a cercare il padrone più cattivo del mondo.

Ci sono gag a ripetizione, dai dinosauri fino a Napoleone: perché i piccoli Gialli hanno davvero fatto danni un po’ ovunque. La storia si snoda poi attraverso una serie di avventure fino all’incontro con la perfida Scarlet: ma non vi sveliamo altro, perché dovete sicuramente vederlo!

Cosa ne pensano i bambini: è stato amore a prima vista, per i piccoli che hanno visto il film! Tra risate fragorose e strilli divertiti, c’è da dire che, almeno alla proiezione a cui abbiamo assistito noi, i bimbi se la sono spassata proprio tanto. Gli spunti dedicati a loro sono tanti, con situazioni divertenti e comprensibili anche a partire dai tre anni.

Cosa ne pensano i grandi: sicuramente si tratta di un film divertente da vedere con tutta la famiglia, dove ci sono molte strizzate d’occhio agli adulti, che difficilmente i piccoli potranno capire. Tanto per citarne una, i Minions incrociano la passeggiata dei Beatles ad Abbey Road…molto discusso è invece il doppiaggio, che sinceramente lascia un po’ perplessi. Infatti, anche se la Littizzetto è tanto simpatica di persona, come voce di Scarlett ci stona un po’. Menzione d’onore invece per Alberto Angela che narra l’evoluzione degli essereini gialli: assolutamente fantastico!

Conclusione: forse, ma diciamo forse, i Minions erano ancora più spassosi qualche facevano brevi comparsate all’interno di Cattivissimo Me. Perché a volte, come si suol dire, il troppo stroppia: ma per fortuna i bambini non lo sanno!